Sono nato a Napoli nel 1957, nel centro della città. Poi, già all’età di due anni, la mia famiglia si è trasferita al Rione Alto, nel quartiere Arenella.

Sono dirigente del Servizio Tecnico Sanitario dell’A.O.R.N. “Santobono Pausilipon”, azienda nella quale lavoro dal 1976.  Ho promosso ed a lungo diretto la federazione nazionale dei tecnici sanitari di radiologia medica e dal primo giorno di lavoro ho militato nella CGIL.

Da sempre schierato a sinistra, nel 1972 ho preso la prima tessera del Partito Comunista Italiano, il partito di Berlinguer e di Ingrao, continuando poi il mio impegno politico ed istituzionale nel Partito Democratico di Sinistra e nei Democratici di Sinistra.

Attualmente milito in Sinistra Ecologia e Libertà e partecipo attivamente e con convinzione al processo costituente di Sinistra Italiana. Un lungo percorso di impegno politico, di cui vado orgoglioso.

L’esperienza di rappresentanza sociale e politica mi ha consentito di conoscere e di riconoscermi nei compagni di lavoro, in quella comunità positiva ed educante rappresentata dai partiti, prima che prevalesse l’idea di “un uomo solo al comando”.

Ho potuto cucire una solida rete di legami e di relazioni con le cittadine ed i cittadini che con il loro voto mi hanno affidato il delicata compito di rappresentarli nella Circoscrizione, in Consiglio Comunale e, poi, per 10 anni, alla guida della Municipalità 5 Arenella Vomero.

A riflettere bene non mi sono mai troppo allontanato dalla mie radici. Sono nato, ho vissuto ed ho lavorato in un quartiere, in un territorio a cui sono profondamente legato.

Ricordo con orgoglio le tante realizzazioni sul versante della riqualificazione e della salvaguardia del territorio: penso all’apertura del Parco intitolato a “Salvatore Buglione”, un amico che ci è stato sottratto dalla mano assassina di un giovane aspirante camorrista, penso alla difesa ed alla riqualificazione del Parco “Marco Mascagna” dedicato ad un attivista ecologista che sull’impegno ambientalista aveva fondato tutta la propria giovane vita. Proprio in queste ultime settimane di mandato amministrativo da Presidente della Municipalità, vedo finalmente in dirittura di arrivo la conclusione dell’ultimo tratto della più importante area pedonalizzata integrata della città.

Napoli è città di arte e di cultura

Una miniera alla luce del sole che si specchia nell’azzurro del proprio mare. Continuerò il mio impegno per fare di Napoli una città accogliente. Accogliente perché riqualificata, accogliente perché aperta ai flussi turistici locali, nazionali ed internazionali, accogliente perché pronta ad accogliere ed a fare sentire a casa propria chi ha bisogno di aiuto e di solidarietà.

Certo, Napoli è una città caotica, affollata, attraversata da mille contraddizioni.

Ma a Napoli ci sono tutti i saperi, le competenze e le sensibilità per immaginarne il rilancio economico e produttivo, partendo dalle nostre potenzialità e dalle nostre eccellenze e favorendo percorsi di inserimento lavorativo per chi il lavoro non l’ha mai avuto, l’ha perso o è a rischio esclusione. Perché siamo consapevoli che restituendo dignità attraverso il lavoro si può ricostruire un’identità civica di inestimabile valore.

Faremo di Napoli una città sostenibile

Ci sono tutte le condizioni per rafforzare un sistema di trasporti integrato, prevalentemente su ferro, incentivare il ricorso alle energie rinnovabili a partire dagli edifici pubblici (si pensi ai pannelli solari sui tetti delle scuole).

A Napoli sono nati tanti luoghi di incontro e di socializzazione, promossi da iniziative dal basso e voluti fortemente dall’Amministrazione. Mi piace ricordare la decisione di trasformare in “Casa della socialità” i locali dell’ex sottostazione per l’alimentazione dei filobus in via Menzinger perché vogliamo caratterizzare Napoli come città solidale.

Il nostro territorio è attraversato da un’indelebile striscia di dolore, mai di rassegnazione, che parte dallo stadio “Collana” in cui furono accolte le salme dei cittadini che durante le Quattro Giornate di Napoli si opposero al fascismo ed al nazismo, passa per la scuola Vanvitelli con il ricordo della Shoah per arrivare alle ferite più recenti dei giorni nostri, i luoghi che onoriamo e rispettiamo in cui sono stati uccisi Giancarlo Siani e Silvia Ruotolo.

Nel ricordo delle tante vittime e, tra esse, Maurizio Estate al quale abbiamo intitolato l’associazione antiracket del territorio collinare.

Contro la violenza fascista e nazista, il razzismo, la barbarie della camorra e delle mafie.
Per non dimenticare, non abbassare la guardia, continuare a trasmettere alle nuove generazioni valori ed ideali che non invecchiano, che non si “rottamano”.

Napoli è una città difficile. Ma Napoli è la città delle tante Associazioni, dei gruppi che si impegnano nel volontariato, dei giovani delle cooperative sociali, della comunità di donne ed uomini, giovani ed anziani, che ogni giorno vanno “in maniera ostinata e contraria”.

Continuerò il mio impegno perché Napoli continui ad essere la città che si alza in piedi e dice basta, che si ribella, che promuove ed incoraggia nuove forme di aggregazione, la difesa dei diritti civili e di cittadinanza, la cosa pubblica, il bene comune.

Faremo di Napoli la città della solidarietà e dell’inclusione, della legalità, della giustizia.

Napoli diventerà la capitale dei diritti, quelli sanciti dalla nostra bella Costituzione e quelli nuovi, per i quali battersi con lo stesso slancio e con la stessa tenacia dei nostri Padri costituenti.  Per questo vogliamo partire dal prenderci cura degli ultimi, per essere certi di non lasciare solo nessuno.

Napoli ha bisogno di essere amministrata con cura, con amore.
Ecco le ragioni per le quali mi candido alle prossime elezioni per il Consiglio Comunale.

Con il Sindaco Luigi de Magistris, con tutta l’energia positiva che si è riaggregata intorno al progetto di Napoli in Comune, per rafforzare, da sinistra, la voglia di cambiamento che da Napoli può arrivare a tutto il Paese.